Evento
Riservato ai Soci di Banca di Bologna
17 MAGGIO ore 16:00: OLYMPIA di NICOLA CAMPOGRANDE
Prima rappresentazione mondiale
Direttore Riccardo Frizza
Regia Tommaso Franchin
Commissione del TCBO
Nuovo allestimento del TCBO
Opera in due atti
Interpreti:
Isidora Moles, Francesco Castoro, Candida Guida, Stefan Astakhov, Nicolò Ceriani
Una rivoluzione copernicana ribalta il punto di vista e fa della bambola Olympia, da oggetto, un soggetto. Ispirato al celebre Der Sandman, L’uomo della sabbia, di E.T.A. Hoffman, il primo dei racconti nei Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach mostrava il poeta ingannato da un paio di occhiali che alterano la realtà e lo illudono della natura umana della splendida bambola meccanica costruita dallo scienziato Spalanzani.
Oggi, invece, l’opera di Campogrande con libretto di Pietro Bodrato, si mette dalla parte di una creatura artificiale che si interroga su di sé, sulla propria natura e la propria coscienza. Anche il creatore, l’uomo che si eleva a divinità forgiando una vita artificiale è oggetto di riflessione, ridotto dalla sua stessa opera da soggetto centrale a satellite osservatore, posto di fronte alle conseguenze della sua temerarietà.
La donna oggetto sognata dall’Hoffmann letterario e da quello operistico dal mito dell’umano artificiale e dall’immagine di perfetta sottomissione femminile si emancipa fino ad aggiungersi alla schiera dei robot senzienti di Asimov e a tutti i loro parenti fantascientifici. Ancor più parla anche sempre più ai dubbi e ai timori di oggi di fronte alle evoluzioni dell’Intelligenza artificiale. E se anche certi scenari apocalittici sono ingenui e irrealistici, la riflessione sul libero arbitrio e sul rapporto fra natura e cultura, fra naturale e artificiale fa dell’arte la chiave per esprimere e comprendere soprattutto la nostra umanità.