Tempo libero

Visite guidate gratuite al Rifugio Antiaereo nel Parco di Villa Revedin

Riservato al Socio e a un suo accompagnatore: visite guidate gratuite al Rifugio Antiaereo nel Parco di Villa Revedin

Durante il Secondo conflitto mondiale, la vasta area compresa nei terreni situati a sud della città, tra Porta Castiglione e l’area del Meloncello fuori porta Saragozza, i rilievi degli enormi parchi delle ville private come Rosina, Altura, Impero, Comi, Gazzoni, Guastavillani, Spada, Revedin, le pendici delle vie di Barbiano, degli Scalini, San Vittore, Santa Margherita al colle, Roncrìo, Vallescura, Toscana, Monte Donato: tutti questi luoghi furono utilizzati per costruire capienti e sicuri rifugi in galleria.
Risale infatti al 9 marzo 1943 (Anno XXI E.F.) la richiesta inviata dall’Ufficio Lavori Genio Militare di Bologna all’attenzione del Cardinale Nasalli Rocca, «come da accordi verbali intercorsi», di potere utilizzare la grotta di Villa Revedin «per ricovero a.a per l’Ospedale Militare Territoriale Sezione Seminario Centro Mutilati Putti situato in via Panoramica 8, nella località di san Michele in Bosco».
Stando al progetto rinvenuto e analizzati i documenti ad esso allegati, le due estremità del passaggio sotterraneo con partenza dalla stessa grotta, andamento est-ovest e un successivo piegamento di 90 gradi verso nord terminando a ridosso di quello che oggi è l’accesso principale, sarebbero state poi chiuse da cancelli che «verrebbero aperti solo in caso di allarme». Tanto l’ingresso della grotta quanto quello del condotto furono successivamente rafforzati mediante murature così come previsto dal capitolato d’appalto. Ma tra il progetto su carta e l’esecuzione non tutto quadrò come auspicato.
Le modifiche effettuate in corso d’opera furono diverse e portarono a un paio di cambiamenti di direzione, forse dovuti all’intercettazione di vene più dure e pertanto di difficile escavazione. La sezione del camminamento a tutto sesto fu progettata per avere una larghezza di 2 m e un’altezza di 3 m sino alla chiave di volta e di 2 m fino alla sottostante linea d’imposta. Vi erano inoltre alcune serie di muri antisoffio, due presso l’accesso principale e cinque nei primi quindici metri dell’ingresso secondario. 

Fortunatamente, durante le numerose incursioni che dovette subire Bologna, il rifugio non fu mai colpito. Nessuna struttura in galleria, compresa questa, avrebbe retto al potenziale distruttivo degli ordigni alleati.
Disgraziatamente le bombe non risparmiavano niente e nessuno, tantomeno il Seminario Arcivescovile, nonostante fosse stato dichiarato obiettivo non nevralgico e riportasse sul tetto gigantesche croci rosse. Tre le incursioni: 22 marzo, 12 ottobre, 29 dicembre 1944. I danni causati sia alla Villa Revedin sia all’edificio del Seminario, soprattutto dal terzo bombardamento, furono assai gravi.

 

Info utili per accedere alle visite guidate

Per accedere alle visite guidate è obbligatorio indossare la mascherina per tutta la durata della visita.

Le norme di sicurezza potranno essere modificate in base alle prossime eventuali faq o indicazioni governative.

Durata della visita: 1 ora circa
MAX 26 persone per turno*

* ATTENZIONE: Per tutte le giornate di visita qualora un turno non si riempisse con un minimo di 10 visitatori agli iscritti verrà richiesto di spostarsi in un altro turno orario.

 

Punto di ritrovo:

piazzale Bacchelli 2 davanti al cancello di accesso al Seminario, 10 minuti prima dell’inizio della visita.

L'accesso sarà esclusivamente a piedi.

Si prega di segnalare se vi saranno persone con disabilità motorie o cardiache, così da poterle far arrivare con l'autovettura il più possibile vicino al punto di inizio della visita (in cima alla collina del Seminario).

 

Percorso (facile):

Vi sarà un primo tratto in salita, poi il resto sarà tutto pianeggiante.

Il camminamento del rifugio è parte in ghiaia, parte in terra battuta con qualche piccolo avvallamento. 

 

Abbigliamento:

Indossare calzature basse, chiuse, con suola di gomma antiscivolo.

No tacchi, no sandali, no ciabatte.

 

PRENOTAZIONI:

A partire dalla data di apertura delle iscrizioni indicata nel calendario di seguito, è possibile prenotare scrivendo all’indirizzo email segreteria@amicidelleacque.org indicando cognome e nome del Socio e dell’accompagnatore.

ATTENZIONE: le iscrizioni chiudono alle ore 13.00 del giorno che precede la visita

 

CALENDARIO VISITE

Sabato 7 maggio 2022:

1° turno: 09.00 - 10.30

2° turno: 11.00 - 12.30 *

3° turno: 15.00 - 16.30 *

4° turno: 17.00 - 18.30 *

Apertura iscrizioni LUNEDI’ 18 APRILE ORE 11.00

 

Sabato 28 maggio 2022:

1° turno: 11.00 - 12.30 *

2° turno: 15.00 - 16.30 *

3° turno: 17.00 - 18.30 *

Apertura iscrizioni LUNEDI’ 9 MAGGIO ORE 11.00

 

* ATTENZIONE: Per tutte le giornate di visita qualora un turno non si riempisse con un minimo di 10 visitatori agli iscritti verrà richiesto di spostarsi in un altro turno orario.