Tempo libero

Non smettiamo di imparare, un calendario di eventi culturali in streaming scelti per i propri Clienti e Soci.

Banca di Bologna insieme ad ABC live promuove la rubrica “Non smettiamo di imparare”, un calendario di eventi culturali in streaming scelti per i propri Clienti e Soci.

Architettura, comunicazione, arte, politica, letteratura, scienza, cinema, sono solo alcuni dei temi scelti e proposti durante questa serie di incontri online con ospiti d'eccezione come Mario Cucinella, architetto e docente conosciuto a livello internazionale; Bruno Mastroianni, tra gli autori di Superquark; Lorenzo Massari, uno dei più noti studiosi e divulgatori della Divina Commedia....e molti altri nomi ancora da svelare.

La partecipazione per Soci e Clienti Banca di Bologna è gratuita previa iscrizione.

Scopri gli eventi sul calendario attività


Inoltre, ai suoi Clienti e Soci interessati, Banca di Bologna regala l’abbonamento gratuito ad ABC Live per tre mesi.

Per informazioni scrivere a: info@abclive.it

Attenzione: il numero degli abbonamenti è limitato pertanto, se interessati, consigliamo di prendere tempestivamente contatto all’indirizzo email indicato sopra.

Non smettiamo di imparare

Come si diventa SuperHUMANS

Non smettiamo di imparare

Come si diventa SuperHUMANS

FRANCESCO TADDEUCCI, creative director

Partner e Direttore Creativo di “SuperHumans”, agenzia di comunicazione indipendente che negli anni ha collaborato con “Ben&Jerry’s”, “Valtur”, “WWF” e molte altre aziende. Ha scritto e condotto vari programmi per Radio2. Ha insegnato Scrittura Creativa presso l’Università Luiss di Milano.

Il nostro pensiero creativo si lega alle azioni, ai sentimenti, alle storie. L'intelligenza artificiale ci affascina ma continuiamo a tifare per il fattore umano. Questo è ciò che ci entusiasma, qualunque sia la sfida. E il motivo per cui ci chiamavamo SuperUmani

SuperHumans è stato lanciato nel 2015 quando quattro amici, Luca Albanese, Paolo Platania, Richard Ercolani e Francesco Taddeucci, si sono uniti per lanciare una nuova avventura. Sfruttando la vasta esperienza acquisita con agenzie multinazionali e abbracciando la transizione dall'era pre-Internet alla rivoluzione digitale, hanno unito esperienze e carriere in un unico luogo, arrivando oggi a firmare per Amazon Prime Video il lancio di ‘The Ferragnez’, la serie con Chiara Ferragni e Fedez, e scatti fotografici realizzati da David LaChapelle.

Martedì 11 gennaio 21.15

 

Non smettiamo di imparare

La storia dimenticata

Non smettiamo di imparare

La storia dimenticata

ANGELO FRANCESCO ORSIN
Angelo Francesco Orsini vive e lavora a Milano come insegnante di Storia e Italiano. Laureato in Storia e Filosofia ed in Scienze Storiche, è studioso e appassionato di storia contemporanea e cinema. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli in riviste di settore. Nel 2004  ha ricevuto il primo premio al Giffoni Film Festival (sezione “On the Road movie“)  con lo spot “Il fico“, acclamato spot sulla sicurezza stradale. Oltre alla ristampa del presente volume, sta terminando la pubblicazione di uno studio sull’arrivo e l’accoglienza degli esuli giuliano-dalmati a Milano.

Tra il 1943 e gli ultimi anni Cinquanta, 300.000 italiani residenti in Venezia Giulia e Dalmazia lasciano la loro terra e si rifugiano in Italia per sfuggire all’oppressione del regime di Tito. Nel nostro Paese essi vengono ospitati in centri di accoglienza allestiti alla meglio. Due di tali centri sono in provincia di Latina, dove giungono oltre 3.000 esuli.

A queste vicende, per quasi cinquant’anni rimosse dalla storiografia italiana, dagli opportunismi della politica e dai media, l’autore rivolge la sua attenzione. Egli ricostruisce gli antefatti storici che originarono la questione giuliana e sviluppa le fasi della sistemazione degli esuli nei campi di Latina e Gaeta; segue l’inserimento di una parte di essi nella realtà pontina, dove furono accolti benevolmente a differenza di quanto accaduto in altre città italiane.

Lunedì 20 dicembre ore 21.15

 

Non smettiamo di imparare

Voglio una faccia perfetta per Instagram

Non smettiamo di imparare

Voglio una faccia perfetta per Instagram

LUIGI MAZZI
Il Dott. Luigi Mazzi è un Medico Chirurgo, Specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e in Medicina Estetica. È Membro della SICPRE (Società Italiana Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica), della SIME (Società Italiana di Medicina Estetica), dell’AIME (Associazione Italiana Medicina Estetica), dell’ASPDT (America Society for Photo Dynamic Therapy), della WSIAAM (World Society Interdisciplinary Anti Aging Medicine), dell’ASLMS (American Society for Laser Medicine and Surgery), dell’EMLA (European Medical Laser Association) e dell’ISDS (International Society for Dermatologic Surgery).

La chirurgia estetica è ormai, sempre più, una pratica diffusa perché è aumentata l’importanza dell’aspetto fisico, della bellezza e dell’immagine. Ma oggi i social ci hanno portato oltre: abbiamo a disposizione centinaia di filtri e app che permettono di correggere le nostre foto, cambiando il modo in cui ci vediamo. Ciglia lunghissime, labbra voluminose, pelle liscia, lineamenti dolci, zero imperfezioni, viso e corpo praticamente “perfetti”. Grazie ai social, ognuno di noi può vedersi molto diverso da quel che è. Ma che succede quando si vuole trasformare un gioco in realtà?

30 novembre 21.15

Non smettiamo di imparare

Cos’è il ritratto? – lezione 1.

Non smettiamo di imparare

Cos’è il ritratto? – lezione 1.

Jan Daga
Fotografo e giornalista. Ha lavorato in Italia, Austria e Olanda. Attualmente risiede in Thailandia, da cui segue di giorno in giorno le principali questioni sociali e ambientali della regione asiatica. Le persone più povere, le condizioni di lavoro, le lotte quotidiane sono al centro della sua fotografia. Ha lavorato per agenzie e marchi quali Nintendo, Adidas, Peugeot, supportandoli in tutti gli aspetti della comunicazione. Collabora da molti anni con diverse riviste (“Pig Magazine”, “Wired”). Prix de la Photographie de Paris PX3, 2021.

Cos'è il ritratto fotografico e come lo definiamo? Durante questo primo incontro, verranno affrontate le difficoltà di questa domanda e forniti approfondimenti su come creare un ritratto il più emozionale possibile, che va al di là di ciò che individuiamo come esteticamente bello. Generare situazioni naturali, empatia, incoraggiamento e feedback costruttivo, crea immagini autentiche. Giocando uno scambio di ruoli, e mostrando vulnerabilità al nostro soggetto, si possono ottenere risultati straordinari. Senza dimenticare che dietro ad un volto, si nasconde sempre una storia: un bravo fotografo deve essere in grado di raccontarla con un solo scatto. La lezione avrà anche uno spazio dedicato alle opere fotografiche di alcuni tra i più grandi fotografi che hanno influenzato la carriera di Jan.

16 ottobre 15.00

Non smettiamo di imparare

La tecnica – lezione 2.

Non smettiamo di imparare

La tecnica – lezione 2.

Jan Daga
Fotografo e giornalista. Ha lavorato in Italia, Austria e Olanda. Attualmente risiede in Thailandia, da cui segue di giorno in giorno le principali questioni sociali e ambientali della regione asiatica. Le persone più povere, le condizioni di lavoro, le lotte quotidiane sono al centro della sua fotografia. Ha lavorato per agenzie e marchi quali Nintendo, Adidas, Peugeot, supportandoli in tutti gli aspetti della comunicazione. Collabora da molti anni con diverse riviste (“Pig Magazine”, “Wired”). Prix de la Photographie de Paris PX3, 2021.

La lezione fornirà una breve introduzione a una varietà di questioni e aspetti pratici che circondano il ritratto fotografico, partendo dalla creazione del mood board e dello storyboard. Si passerà poi all’illuminazione e all’attrezzatura necessari per creare un buon set fotografico, alla creazione di un adeguato guardaroba e oggetti di scena che siano coerenti con la personalità del soggetto scelto. Verranno quindi introdotti i concetti di art direction e styling. L’importanza della cornice, il processo decisionale e la pazienza giocano un ruolo fondamentale nella creazione di fotografie forti.

23 ottobre 15.00

Non smettiamo di imparare

Presenta la tua fotografia – lezione 3.

Non smettiamo di imparare

Presenta la tua fotografia – lezione 3.

Jan Daga
Fotografo e giornalista. Ha lavorato in Italia, Austria e Olanda. Attualmente risiede in Thailandia, da cui segue di giorno in giorno le principali questioni sociali e ambientali della regione asiatica. Le persone più povere, le condizioni di lavoro, le lotte quotidiane sono al centro della sua fotografia. Ha lavorato per agenzie e marchi quali Nintendo, Adidas, Peugeot, supportandoli in tutti gli aspetti della comunicazione. Collabora da molti anni con diverse riviste (“Pig Magazine”, “Wired”). Prix de la Photographie de Paris PX3, 2021.

Le persone sono uno dei soggetti più dinamici da fotografare, presentano molte sfide da affrontare durante il lavoro e il risultato finale può sorprendere oltre le aspettative. In questo incontro finale, verranno analizzati gli scatti realizzati da ciascun partecipante durante il corso: sui risultati ottenuti, si discuterà del lavoro svolto, verranno forniti consigli pratici e indicazioni su come definire la propria personale linea artistica e, sulla base di essa, come costruire un portfolio professionale e di impatto.

30 Ottobre 15.00

Non smettiamo di imparare

L'intelligenza artificiale al servizio della storia: il progetto Odeuropa

Che odore aveva l'Europa dei secoli scorsi?

Non smettiamo di imparare

L'intelligenza artificiale al servizio della storia: il progetto Odeuropa

Che odore aveva l'Europa dei secoli scorsi?

SARA TONELLI
Responsabile del gruppo di ricerca in Digital Humanities della Fondazione Bruno Kessler

Ti sei mai chiesto che odore avesse la corte di Luigi XIV? E la colonia che Napoleone usava contro il cattivo odore in battaglia? E cosa si respirava camminando nella Londra del Settecento?

Odeuropa è il primo progetto internazionale di "archivio degli odori" che permetterà di scoprire l'Europa e la sua storia, dal 1600 all'inizio del XX secolo, attraverso l'olfatto. Ma come? Sfruttando il potere dell'intelligenza artificiale!

Mercoledì 29 Settembre - h 21:30

Non smettiamo di imparare

Realizzare un documentario di viaggio - Da Ushuaia a La Quiaca

Non smettiamo di imparare

Realizzare un documentario di viaggio - Da Ushuaia a La Quiaca

Pablo Apiolazza
Autore, regista, viaggiatore, nato a Buenos Aires, vive a Trieste. Ha lavorato con le migliori agenzie di pubblicità mondiali e realizzato documentari di viaggio per vari network televisivi.Il suo stile riesce a trasformare le immagini in poesia ed emozione per i dettagli. 

Come si realizza un documentario di viaggio?

L’elemento determinante per il successo è sempre l’idea di partenza, perché una bella storia, per quanto piccola o semplice, vince sempre. Il resto lo fa la forma, cioè l'abilità del documentarista: ce lo spiega Pablo Apiolazza.

Martedì 3 Agosto – h 21:30

Non smettiamo di imparare

Contemporanea: Un musical difficile: West Side Story

Non smettiamo di imparare

Contemporanea: Un musical difficile: West Side Story

Nel 1957, dopo due anteprime dello stesso anno a Philadelphia e Washington, il musical “West Side Story” debuttò a Broadway. L’opera, con libretto di Arthur Laurents, parole di Stephen Sondheim e musiche di Leonard Bernstein, è liberamente tratta dalla tragedia “Romeo e Giulietta”.

La storia si svolge nell’Upper West Side, un quartiere di Manhattan (da qui il nome del musical), negli anni cinquanta. Protagoniste due gang rivali: gli “Sharks”, immigrati di Porto Rico, e i “Jets”, nativi della città. Maria e Tony, due giovani membri rispettivamente degli Sharks e dei Jets, si innamorano sconvolgendo gli equilibri già delicati tra le bande.

L’opera, anche se apprezzata dai critici, causò sconcerto.

Questo non solo per i temi trattati, decisamente lontani dalla spensieratezza delle produzioni musicali di quegli anni, ma perché fu una novità. Al cinema tenevano ancora banco i film con protagonista Fred Astaire (anche se con meno successo rispetto ai primi anni 50). “West Side Story” trattava argomenti quali il razzismo e la delinquenza giovanile, con un finale non certo positivo. Il musical termina infatti, in puro stile shakespeariano, con una tragedia che porta alla riappacificazione delle due bande. In un’era in cui il lieto fine a teatro era quasi sempre una norma, il pubblico snobbò “West Side Story”

Solo con tempo si è elevato allo status di cult che gli si addice, entrando nell’immaginario collettivo.

Giovedì 1 Luglio – h 21:15