Reclami | Banca di Bologna

Reclami

Reclami e conciliazione stragiudiziale nel caso di operazioni e servizi Bancari e finanziari

In caso di controversia tra il cliente e la Banca in relazione all’interpretazione o all’esecuzione del presente contratto, il cliente, prima di adire l’Autorità Giudiziaria Ordinaria, ha la possibilità di utilizzare i seguenti strumenti di risoluzione alternativa delle controversie:

(i) il cliente può inviare un reclamo scritto all’Ufficio Reclami della Banca, Piazza Galvani n. 4 Bologna, (fax 0516571100) e-mail (info@Bancadibologna.it), PEC (info@cert.bancadibologna.it); l’Ufficio Reclami della Banca riscontrerà la contestazione entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento del reclamo;
(ii) se il cliente non è soddisfatto del riscontro della Banca (ovvero nel caso di mancato riscontro entro il termine di cui sopra), prima di ricorrere al giudice il cliente può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitroBancariofinanziario.it ovvero chiedere presso le Filiali della Banca d'Italia, oppure chiedere alla propria filiale della Banca; resta comunque ferma la possibilità per il cliente e per la Banca di adire l’Autorità Giudiziaria Ordinaria, dopo aver avviato il procedimento di mediazione che è condizione di procedibilità ai sensi del D. Lgs. 28 del 4.3.201 e come stabilito dalla L. 98/2013. Il tentativo di mediazione sarà esperito, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’articolo 40, comma 6, del D. Lgs. 5/2003 come modificato dal D. Lgs. 28/2010 e salvo diverso accordo tra le parti, dall’Organismo di conciliazione Bancaria costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario -  Associazione per la soluzione delle controversie Bancarie, finanziarie e societarie – ADR iscritto al n. 3 del registro tenuto dal Ministero della Giustizia in quanto Organismo specializzato nelle controversie Bancarie e finanziarie -  che dispone di una rete di conciliatori diffusa sul territorio nazionale. Per sapere come rivolgersi al Conciliatore si può consultare il sito (www.conciliatoreBancario.it). Resta ferma, nei casi e limiti previsti dalle rispettive normative, la possibilità di rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) gestito dalla Banca d'Italia (nel caso di operazioni e servizi Bancari e finanziari) oppure all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob (nel caso di servizi di investimento).


Reclami e conciliazione stragiudiziale nel caso di operazioni e servizi di investimento

Per eventuali contestazioni in relazione all’interpretazione e/o all’esecuzione del presente Contratto, l’Investitore può rivolgersi all’Ufficio Reclami della Banca.  In caso di controversia tra l'Investitore  e la BANCA in relazione all’interpretazione o all’esecuzione del presente contratto, l'Investitore, prima di adire l’Autorità Giudiziaria Ordinaria, ha la possibilità di utilizzare i seguenti strumenti di risoluzione alternativa delle controversie:
(i) l'Investitore può inviare un reclamo scritto all’Ufficio Reclami della Banca, Piazza Galvani n. 4 Bologna, (fax 0516571100) e-mail (info@Bancadibologna.it), PEC (info@cert.bancadibologna.it) l’Ufficio Reclami della Banca riscontrerà la contestazione entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento del reclamo;
(ii) se l'Investitore non è soddisfatto del riscontro della Banca (ovvero nel caso di mancato riscontro entro il termine di cui sopra), prima di ricorrere al giudice l'Investitore può rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF): per sapere come rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob si può consultare il sito www.acf.consob.it; il diritto di ricorrere all’Arbitro per le Controversie Finanziarie non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’investitore; resta comunque ferma la possibilità per il cliente e per la Banca di adire l’Autorità Giudiziaria Ordinaria dopo aver avviato il procedimento di mediazione che è condizione di procedibilità ai sensi del D. Lgs. 28 del 4.3.2010 e come stabilito dalla L. 98/2013.

Il tentativo di mediazione sarà esperito, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’articolo 40, comma 6, del D. Lgs. 5/2003 come modificato dal D. Lgs. 28/2010 ess.mm e ii  e salvo diverso accordo tra le parti, dall’Organismo di conciliazione Bancaria costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario  -  Associazione per la soluzione delle controversie Bancarie, finanziarie e societarie – ADR iscritto al n. 3 del registro  tenuto dal Ministero della Giustizia in quanto Organismo specializzato nelle controversie Bancarie e finanziarie -  che dispone di una rete di conciliatori diffusa sul territorio nazionale Per sapere come rivolgersi al Conciliatore si può consultare il sito (www.conciliatoreBancario.it). Resta ferma, nei casi e limiti previsti dalle rispettive normative, la possibilità di rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) gestito dalla Banca d'Italia (nel caso di operazioni e servizi Bancari e finanziari) oppure all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob (nel caso di servizi di investimento).

 

 

 

Informativa sulla procedura reclami in materia di intermediazione assicurativa

Il contraente ha la facoltà, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, di inoltrare reclamo scritto alla Compagnia in relazione ai prodotti assicurativi ed ai rapporti con la Compagnia. Per i reclami relativi avente ad oggetto l’attività di intermediazione assicurativa ed il comportamento         dell'intermediario e/o dei suoi collaboratori, il contraente dovrà inoltrare per iscritto il reclamo all’Ufficio Reclami della Banca di Bologna, Piazza Galvani n. 4 Bologna, (fax 0516571100) e-mail (info@Bancadibologna.it), PEC (info@cert.Bancadibologna.it). Qualora non dovesse ritenersi soddisfatto dall'esito del reclamo o in assenza di riscontro da parte dell'intermediario o dell'impresa entro  il  termine  45 giorni per i reclami di rispettiva competenza, potrà rivolgersi, allegando  documentazione relativa al reclamo trattato:

-        all’IVASS, via del Quirinale 21 - 00187 Roma per tutte le questioni relative ai rami danni; per questioni attinenti al contratto relativamente a polizze unit ed index linked nonché a contratti di capitalizzazione; per  tutte  le  questioni relative ai rami vita diverse da quelle sopraindicate: per ogni informazione sulla modulistica ed  i dati necessari consultare il sito www.ivass.it;

-        alla  CONSOB,  via  Giovanni  Battista  Martini  3  - 00198 Roma per questioni  di trasparenza (informativa precontrattuale) relativamente a   polizze   unit   ed   index   linked   nonché   a   contratti  di capitalizzazione;

-        alla COVIP  con riferimento alla previdenza complementare; La COVIP - Commissione di Vigilanza sui fondi pensione riceve gli esposti  trasmessi  mediante servizio postale all’indirizzo  Piazza Augusto Imperatore, 27 - 00186 Roma o inviato via telefax al numero 0669506306 o trasmesso da casella di posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo@pec.covip.it

Resta ferma, nei casi e limiti previsti dalle rispettive normative, la possibilità di rivolgersi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito “ACF” o “Arbitro”), ossia al sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie, istituito da CONSOB con delibera n.19602 del 4 maggio 2016 ed operativo dal 9 gennaio 2017 L’ambito di operatività dell’Arbitro è relativo alle controversie fra Investitore-Contraente e Intermediario Compagnia che riguardano la violazione, da parte di quest’ ultimo, degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli Investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013. Non rientrano nell’ambito dell’operatività dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000.

 

Legge applicabile e foro giudiziario

Tutti i rapporti tra Banca e cliente sono regolati dalla legge italiana. Fatto salvo quanto sopra in tema di reclami e conciliazione stragiudiziale e ferme restando le previsioni della vigente normativa per il caso in cui il Cliente o l’Investitore rivesta la qualifica di consumatore ai sensi e per gli effetti dell’art. 33 del D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, il Foro competente per qualunque controversia che dovesse sorgere in relazione all’interpretazione e/o all’esecuzione dei contratti è quello nella cui giurisdizione trovasi la sede legale della Banca.

 

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